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Uno studio ha valutato il dupilumab in aggiunta ai corticosteroidi intranasali nel migliorare la QoL dei pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale.
La rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP, chronic rhinosinusitis with nasal polyposis) è una condizione in grado di incidere in modo significativo sulla qualità di vita dei pazienti che ne soffrono.
Infatti, i sintomi associati a questa condizione, principalmente la congestione nasale e la rinorrea, favoriscono la predisposizione dei pazienti a sviluppare disturbi del sonno, con conseguente stanchezza e sonnolenza diurne. Le conseguenze si fanno sentire nelle attività quotidiane e lavorative, con ricadute anche sul piano emotivo. Inoltre, spesso la CRSwNP si presenta in associazione con altre importanti comorbilità, come l’asma, la dermatite atopica e la rinite allegica.
Al momento le opzioni di trattamento per questa condizione che hanno dimostrato un effetto positivo in termini di miglioramento della qualità di vita sono i corticosteroidi intranasali e la chirurgia per i polipi. Tuttavia, in molti casi i pazienti hanno ricadute e necessitano di ulteriori trattamenti.
Nuove terapie allo studio
Una promettente prospettiva terapeutica è rappresentata dall’
anticorpo monoclonale dupilumab, approvato per il trattamento della dermatite atopica moderata-grave e per la terapia di mantenimento dell’asma grave in alcune situazioni specifiche. Per quanto riguarda nello specifico la CRSwNP, dupilumab attualmente è indicato, in aggiunta ai corticosteroidi intranasali, per il trattamento dei pazienti con una forma grave, per i quali la terapia con corticosteroidi sistemici e la chirurgia non consentono un controllo adeguato della malattia.
In uno studio clinico randomizzato di fase 2a, l’aggiunta di dupilumab a mometasone furoato in pazienti con CRSwNP refrattaria ai corticosteroidi intranasali ha migliorato significativamente gli endpoint endoscopici, radiografici e clinici e i patient-reported outcome.
Attenzione puntata sulla qualità di vita
Un gruppo di ricercatori statunitensi ha condotto un’analisi dei dati relativi agli outcome secondari del trial di fase 2a, con l’obiettivo di valutare l’effetto di un trattamento di 16 settimane con dupilumab sulla qualità di vita e sulla produttività lavorativa, in 60 pazienti con CRSwNP refrattaria ai corticosteroidi intranasali.
Dopo 4 settimane di trattamento con mometasone furoato in forma di spray nasale, i pazienti sono stati randomizzati in due gruppi di 30 pazienti ciascuno: il primo gruppo ha ricevuto la terapia con dupilumab sottocutaneo, con una dose di carico di 600 mg e poi con dosi settimanali di 300 mg per 15 settimane; il secondo gruppo ha ricevuto un placebo. Le caratteristiche dei pazienti dei due gruppi al basale erano simili; in totale 51 pazienti hanno completato lo studio.
Dopo 16 settimane di trattamento, la percentuale di pazienti con CRSwNP da moderata a grave, definita da un punteggio compreso tra 3 e 10 sulla scala VAS, si è ridotta rispetto al basale, passando da 86,2% al 21,4% nel gruppo di pazienti trattati con dupilumab, e da 88% a 84,2% nel gruppo placebo. Rispetto al placebo, inoltre,
il trattamento con dupilumab ha portato un miglioramento significativamente maggiore della qualità di vita, valutato attraverso i punteggi ottenuti in tutti i test e le scale validate utilizzate nello studio: SNOT-22 (
22‐item sino‐nasal outcome test), EQ-5D VAS (
5-dimension EuroQoL questionnaire) e SF-36 (
36‐item short‐form health survey).
In particolare, è stato registrato un miglioramento più marcato nel gruppo trattato con dupilumab, con una differenza statisticamente significativa rispetto al gruppo placebo, nel punteggio SNOT-22, evidente soprattutto per quanto riguarda l’olfatto/gusto e l’ostruzione nasale.
Inoltre,
i pazienti del gruppo di trattamento con dupilumab hanno avuto un numero medio annualizzato di giorni di assenza per malattia significativamente più basso rispetto al gruppo placebo (0,09
vs 4,18) e un miglioramento significativamente maggiore nell’item “produttività ridotta” del test SNOT-22.
“La rinosinusite cronica con poliposi nasale ha un impatto negativo significativo sulla qualità di vita correlata alla malattia dei pazienti che ne soffrono. Oltre ai sintomi nasali, la malattia ha effetto sulla qualità di vita complessiva, sulla salute fisica e mentale e sulla produttività, incluse le assenze dal lavoro” commentano gli autori. “In questo studio,
dupilumab in aggiunta ai corticosteroidi intranasali ha portato un miglioramento complessivo della qualità di vita dei pazienti, sulla base di scale generiche e specifiche per la malattia, una riduzione dei giorni di assenza per malattia e un aumento della produttività lavorativa”.
Reference
Bachert C, Hellings PW, Mullol J, et al.
Dupilumab improves health-related quality of life in patients with chronic rhinosinusitis with nasal polyposis. Allergy. 2020 Jan;75(1):148-57.
23 Agosto 2021
Autore: 1951