RINOLOGIA

Come trattare le complicanze orbitarie della rinosinusite

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La gestione di complicanze orbitarie della rinosinusite acuta necessitano di interventi rapidi e un di approccio multidisciplinare.

Uno studio retrospettivo spagnolo ha analizzato le caratteristiche dei pazienti con queste complicazioni, puntando l’attenzione in particolare sulla gestione e sugli esiti del trattamento Anche se accade raramente, in alcune circostanze la comune rinosinusite può essere associata a complicazioni severe, che coinvolgono l’area intracranica e, soprattutto, quella orbitartia. Le complicanze orbitarie si verificano in larga maggioranza nei bambini, ma il livello di severità è maggiore negli adulti, e il trattamento dipende dai sintomi, dalla localizzazione e dall’estensione dell’infezione: negli stadi iniziali è sufficiente un trattamento medico, mentre la chirurgia è spesso necessaria in caso di complicanze orbitarie in fase avanzata.

Il trattamento e i suoi esiti

Uno studio retrospettivo condotto su pazienti di un centro ospedaliero-universitario di Barcellona ha raccolto informazioni sulle caratteristiche epidemiologiche e cliniche dei soggetti con diagnosi di complicanze orbitarie da rinosinusite acuta, sulla gestione del trattamento e sugli esiti terapeutici. Sono stati analizzati i dati di 21 pazienti, che hanno ricevuto la diagnosi ed effettuato il trattamento presso il centro spagnolo tra il 2005 e il 2018; i soggetti inclusi erano per il 52% maschi, l’età media era 24 anni e sono stati seguiti per un periodo minimo di follow up di 6 mesi. La diagnosi di complicanza di rinosinusite acuta è stata posta valutando la storia medica e gli esiti degli esami endoscopici e di imaging. Tutti i pazienti hanno ricevuto un trattamento antibiotico per via endovenosa e sono stati sottoposti a un’approfondita valutazione oftalmologica. In caso di ascesso o di scarsa risposta al trattamento medico, il paziente è stato indirizzato all’intervento chirurgico. Dei 21 pazienti analizzati, 9 presentavano una cellulite presettale, 2 una cellulite orbitaria, 9 un ascesso sottoperiostale e 1 un ascesso orbitario. In 6 casi, gli ascessi erano localizzati nella parete mediale dell’orbita, gli altri 4 in quella superiore o esterna superiore. Il seno paranasale più frequentemente colpito era quello etmoidale (20 casi), seguito da quello mascellare (16 casi) e da quello frontale (9 casi); in nessun caso era coinvolto il seno sfenoidale. Alla valutazione oftalmologica tutti i pazienti presentavano un’acuità visiva preservata, mentre la motilità oculare risultava conservata nei 9 pazienti con cellulite presettale, ma limitata nella quasi totalità dei casi di ascesso (8 su 10). Tutti i pazienti con cellulite presettale sono stati trattati con terapia medica, mentre per quelli con cellulite orbitaria è stato adottato un approccio chirurgico conservativo. Otto dei 10 pazienti con ascesso sono stati sottoposti a intervento chirurgico in endoscopia, mentre gli altri 2, entrambi bambini con età inferiore a 4 anni, hanno avuto una buona risposta alla terapia medica.  Il decorso postoperatorio è stato positivo e non sono state registrate complicazioni nel corso del follow up.

Indicazioni per una corretta gestione

“Le complicanze orbitarie della rinosinusite acuta sono rare, ma potenzialmente gravi. Per poter intervenire rapidamente con una corretta gestione, che deve prevedere un approccio multidisciplinare, è importante sospettarne la presenza e conoscere la localizzazione e l’estensione dell’infezione” sottolineano gli Autori dello studio. “L’approccio chirurgico viene eseguito mediante endoscopia nella maggior parte dei casi di ascesso, ma ha delle limitazioni legate alla localizzazione. È limitato da ascessi localizzati sulla parete superiore o laterale dell’orbita: in questi casi è richiesto, in combinazione, un intervento con accesso esterno palpebrale”.

Reference

Sansa-Perna A, Gras-Cabrerizo JR, Montserrat-Gili JR, et al. Our experience in the management of orbital complications in acute rhinosinusitis. Acta Otorhinolaringol Esp. 2020 Sep-Oct;71(5):296-302.


22 Febbraio 2021
Autore: 1951


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