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La cauterizzazione bipolare si è dimostrata sicura e ben tollerata in un piccolo studio condotto su pazienti con congestione nasale da rinite.
Una tecnica basata sulla cauterizzazione bipolare si è dimostrata sicura e ben tollerata in un piccolo studio condotto su pazienti con congestione nasale da rinite. La tecnica è utilizzabile direttamente nello studio otorinolaringoiatrico e non richiede apparecchiature costose.
La congestione nasale è un sintomo fastidioso che accompagna la rinite, sia nella sua forma allergica sia in quella non allergica, ed è spesso dovuto all’ipertrofia del turbinato inferiore.
Non sempre i trattamenti farmacologici con antistaminici, decongestionanti nasali o spray a base di corticosteroidi sono risolutivi, per una serie di motivi, tra i quali la scarsa compliance alla terapia da parte dei pazienti.
Le procedure chirurgiche sono invece efficaci nell’alleviare l’ostruzione, perché intervengono sul turbinato inferiore, riducendone le dimensioni. Tuttavia, non sempre sono facilmente accessibili e alcune tecniche – per esempio la crioterapia, il laser e le radiofrequenze – hanno costi più elevati rispetto ad altre, per esempio l’elettrocauterizzazione.
Questa tecnica, in particolare, può essere eseguita anche in uno studio specialistico sottoponendo il paziente a un’anestesia locale: per questo l’elettrocauterizzazione risulta conveniente non solo in termini di costi, ma anche di tempi di ripresa dopo l’intervento.
Cauterizzazione bipolare nella pratica clinica
Un gruppo di ricercatori della Tufts University School of Medicine di Boston (Stati Uniti) ha valutato l’efficacia dell’intervento di riduzione dell’ipertrofia del turbinato inferiore con la tecnica della cauterizzazione interstiziale bipolare in un contesto di pratica clinica in
studio.
Lo studio, prospettico e non randomizzato, ha coinvolto 60 pazienti adulti (34 donne e 26 uomini, età mediana 33 anni) con ostruzione nasale dovuta a rinite allergica (22 pazienti) e non allergica (38 pazienti) e associata a ipertrofia del turbinato inferiore, che non rispondeva al trattamento medico e farmacologico.
L’intervento di cauterizzazione bipolare è stato effettuato tra il 2012 e il 2014 e la valutazione degli effetti sul controllo dei sintomi è stata eseguita utilizzando il questionario validato Sinonasal Outcome Test (SNOT-22).
I pazienti hanno compilato il questionario prima dell’intervento e a 6 settimane e a 12 mesi di distanza. Inoltre, per valutare il miglioramento soggettivo dei sintomi è stata utilizzata una scala VAS (visual analogue scale).
L’intervento è stato effettuato in anestesia locale, con la pinza del cauterizzatore inserita all’interno del turbinato inferiore, con le punte distanti circa 3-4 millimetri; la potenza è stata impostata a 15-20 watt.
La procedura è stata bilaterale per 52 pazienti e unilaterale per i restanti 8 e la durata media è stata di 16 minuti per l’intervento bilaterale e di 12 minuti per quello monolaterale.
I pazienti sono stati valutati con follow up a 2, 6 e 12 settimane e a un anno; il follow up medio è stato di 22 mesi.
Rispetto ai sintomi preoperatori, a 6 settimane dall’intervento tutti i pazienti hanno riferito un miglioramento dei sintomi, in particolare dell’ostruzione nasale (93,3%) e della rinorrea (73,8%).
Inoltre, è stato registrato un miglioramento significativo nel punteggio del questionario SNOT-22, che era pari a 45,3 prima dell’intervento, 35,7 a 6 settimane e 18,5 a un anno.
Tranne in un caso, che ha richiesto l’interruzione dell’intervento, la procedura è stata ben tollerata da tutti i pazienti. Sono state registrate reazioni vaso-vagali in 6 pazienti, che hanno portato a brevi sospensioni o a una riprogrammazione dell’intervento, e un caso di sanguinamento postoperatorio risolto con intervento medico.
I vantaggi della procedura
«La cauterizzazione bipolare interstiziale consente una riduzione efficace dell’ipertrofia del turbinato inferiore» commentano gli autori dello studio, pubblicato a febbraio 2020 su
American Journal of Otolaryngology.
«Può essere effettuata in studio in anestesia locale, con attrezzature poco costose e facilmente reperibili. Inoltre è sicura, tecnicamente semplice da imparare e da eseguire e può quindi essere inserita facilmente nella pratica clinica».
Reference
White M, Rebeiz E. Office-based inferior turbinate reduction using bipolar cautery: Technique and results. Am J Otolaryngol 2020;102449.
15 Giugno 2020
Autore: Redazione