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L’irradiazione elettiva nodale guidata da SPECT/TC del carcinoma a cellule squamose riduce le radiazioni nel distretto testa-collo.
L’irradiazione elettiva nodale bilaterale è attualmente il trattamento radioterapico di riferimento per il carcinoma a cellule squamose del distretto cervico-cefalico.
L’irradiazione viene infatti effettuata nella gran parte dei pazienti da entrambi i lati del collo per ridurre il rischio di recidiva regionale controlaterale, per quanto vi siano crescenti evidenze in letteratura che indicano una percentuale bassa (inferiore al 10%) di casi di recidiva controlaterale in pazienti che hanno ricevuto il trattamento radiante unilaterale.
D’altra parte, l’irradiazione elettiva nodale bilaterale è associata a un’incidenza più elevata di tossicità acute e tardive correlate alle radiazioni rispetto al trattamento unilaterale.
Sarebbe quindi opportuno poter impiegare l’irradiazione elettiva nodale unilaterale in pazienti selezionati, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza, la durata e la severità degli effetti avversi e migliorare la qualità di vita dei pazienti. A tale scopo, un gruppo di ricerca guidato da Pieter de Veij Mestdagh del Netherlands Cancer Institute/Antoni van Leeuwenhoek (Amsterdam) ha condotto lo studio SUSPECT, con l’obiettivo di valutare la fattibilità, la sicurezza e i benefici clinici di questo approccio.
Lo studio per valutare l’irradiazione unilaterale guidata da SPECT/TC
Lo
studio SUSPECT è uno studio prospettico a braccio unico, per il quale sono stati selezionati inizialmente 61 pazienti con carcinoma cervico-cefalico a cellule squamose localizzato all’orofaringe, alla cavità orale, alla laringe e all’ipofaringe. Di questi, 55 sono stati sottoposti a mappatura del linfodrenaggio tramite la tecnica di imaging SPECT/TC e 50 sono risultati eleggibili per il trattamento con irradiazione elettiva nodale unilaterale.
Di questi, 41 non presentavano linfodrenaggio in alcun linfonodo controlaterale, mentre gli altri 9 lo presentavano in un solo linfonodo; in questo caso, oltre ai linfonodi del lato interessato, è stato irradiato solo il livello evidenziato dall’imaging nel nodo controlaterale.
L’endpoint primario era l’incidenza di recidiva nella regione controlaterale a 2 anni.
Per valutare le tossicità e la qualità di vita, invece, i pazienti sono stati abbinati in rapporto 1:1 con quelli di una coorte storica sottoposta a un trattamento con irradiazione elettiva nodale bilaterale con le medesime caratteristiche.
Un approccio promettente
Dopo un follow-up mediano di 33 mesi è stato rilevato un unico caso di recidiva nella regione controlaterale.
Inoltre, nel gruppo di studio l’incidenza di alcune tossicità è risultata significativamente più bassa rispetto a quella rilevata nei pazienti della coorte storica sottoposti a irradiazione bilaterale: disfagia di grado 2 (54% vs 82%), nutrizione enterale (10% vs 50%) e xerostomia tardiva di grado 2 (9% vs 54%).
Inoltre, nei pazienti trattati con l’irradiazione unilaterale sono stati osservati
benefici significativi in termini di qualità di vita, rilevati tramite i punteggi della scala di valutazione EORTC QLQ-C30, in particolare per quanto riguarda gli aspetti relativi alla deglutizione e alla secchezza delle fauci.
«L’irradiazione elettiva nodale unilaterale guidata dalla SPECT/CT si è dimostrata sicura» commentano gli autori dello studio, pubblicato a marzo 2020 su
Radiotherapy and Oncology. «Rispetto all’irradiazione standard bilaterale comporta inoltre riduzioni clinicamente e statisticamente significative di diverse complicanze e un sostanziale miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Questi risultati dovrebbero incoraggiare un cambiamento della pratica clinica verso un approccio basato sull’irradiazione elettiva nodale unilaterale basata sulla mappatura del linfodrenaggio per il trattamento dei tumori che colpiscono i linfonodi di un solo lato».
Reference.
de Veij Mestdagh PD, Walraven I, Vogel WV, et al. SPECT/CT-guided elective nodal irradiation for head and neck cancer is oncologically safe and less toxic: A potentially practice-changing approach. Radiother Oncol. 2020 Mar 30;147:56-63.
29 Aprile 2020
Autore: Redazione